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CHI DEVE PAGARE L’IMU

- i proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli (non posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola) situati nel territorio dello Stato nonché i titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie);

- i locatari in caso di locazione finanziaria (leasing); 

- i concessionari di aree demaniali;  


SONO ESENTI DALL'IMU

  • unità immobiliari adibite ad abitazione principale e pertinenze delle stesse, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A1, A/8 e A/9.

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile in catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati entrambi nel territorio del Comune di Sant’Agnello, le agevolazioni per l’abitazione principale si applicano per un solo immobile.

Con modifiche introdotte dalla Legge 23/05/2014, n. 80 che ha convertito il D.L. 28/03/2014 art. 9-bis si stabilisce che "A partire dall'anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti  all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi  di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso”.

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna categoria catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari e fabbricati di civile abitazione destinate ad alloggi sociali, come definiti dal D.M. 22/04/2008; Sono escluse dall’IMU le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari anche se destinate a studenti universitari soci assegnatari, in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica. 

  • casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

  • unico immobile, iscritto o iscrivibile nel Catasto Edilizio Urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

  • fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'art.13, comma 8, D.L. n. 201/2011, convertito con modificazioni dalla legge n.214 del 22 dicembre 2011;

  • immobili “merce” di proprietà delle imprese immobiliare di costruzione disposta dall’articolo 2, D.L. n. 102/2013 e precisato dalla risoluzione del Dipartimento delle Finanze n. 11/DF del 11.12.2013, per tutto il periodo in cui tali beni restano invenduti e non siano locati

  • abitazioni e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che spostano la residenza in istituti di ricovero o sanitari  a seguito di ricovero permanente, a condizione che l'abitazione non risulti locata.

  • terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione.


COMODATO D’USO GRATUITO A PARENTI DI PRIMO GRADO

Dal 2016 gli immobili concessi a titolo di comodato gratuito ad un parente di primo grado in linea retta non possono più essere assimilati all’abitazione principale. Queste unità immobiliari sono  soggette ad aliquota ordinaria e in caso siano rispettate le condizioni previste per il nuovo comodato, godono di una riduzione al 50% della base imponibile. Si deve essere proprietari di un solo immobile oppure di 2 immobili, ma in tal caso uno dei due deve essere necessariamente abitazione principale del proprietario. In più c'è la condizione che l'immobile (o i due immobili) sia presente nello stesso comune dove si ha la residenza e la dimora abituale. Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (Cat, A1, A8 e A9).
Consultare a tal proposito la risoluzione n. 1/DF del 1702/2016 relativa alle modalità applicative del comodato presente in questa pagina tra i files allegati.

 

COME SI CALCOLA L’IMU:

1) Si individua la base imponibile:

Per quanto riguarda i fabbricati, l'IMU si calcola applicando alla base imponibile l'aliquota deliberata dal Comune

La base imponibile è rappresentata dalla rendita catastale rivalutata del 5% e poi moltiplicata per:

CATEGORIE CATASTALI

MOLTIPLICATORI

Abitazioni classificate nel gruppo catastale A (escluso A/10) e categorie C/2-C/6-C/7

160

Caserme, comunità ed edifici pubblici classificati nel gruppo catastale B

140

Fabbricati classificati nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5

140

Uffici A/10 - Banche e assicurazioni D/5

80

Edifici industriali e commerciali classificati nel gruppo catastale D (escluso D/5) 

65

Negozi C/1

50

La base imponibile è ridotta del 50%:

  • per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art. 10 del cod. di cui al D. Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004;
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente deve presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al D.P.R. n. 445/2000

Per i terreni agricoli il reddito dominicale va aumentato del 25% e moltiplicato per 135.

Per le aree edificabili la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio con riferimento al primo gennaio dell’anno di imposizione.

Per area fabbricabile si intende quella utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi. Analogamente è da considerarsi area fabbricabile (indipendentemente dalla qualifica di “area edificabile” prevista dagli strumenti urbanistici) l’area oggetto di intervento edilizio di ristrutturazione, demolizione e recupero,  ai sensi dell’art. 31 – Legge 457/78 c. 1 – lettere c), d), e), attualmente recepito dall’art. 3 del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia). In tale ipotesi si considera il valore dell’area, senza considerare il valore del fabbricato oggetto di intervento, dalla data di inizio lavori fino alla data di ultimazione degli stessi o, se antecedente, fino alla data dell’utilizzo o accatastamento.

 

2) Si applica l’aliquota specifica

Una volta nota la base imponibile, si calcola l’imposta dovuta moltiplicando il valore imponibile per la  specifica aliquota.

 

Tipologia immobile

Aliquote

Abitazioni principali di categoria A1, A8 e A9 e relative pertinenze

4,00‰

detrazione € 200,00

Aree fabbricabili

8,40 ‰

Terreni agricoli

8,40 ‰

Fabbricati categoria catastale D

8,40 ‰

Ordinaria (tutti i casi diversi da quelli sopra riportati)

8,40 ‰

 

 

 

Il risultato ottenuto si intende per un possesso al 100% e per un periodo di 12 mesi. Pertanto: 

  • Si rapporta alla quota di possesso: In caso di comproprietà il risultato ottenuto va moltiplicato per la quota percentuale di possesso dell’immobile. 
  • Si rapporta al periodo di possesso nell’anno: In caso di possesso solo per parte di anno, il mese in cui la proprietà o il diritto reale di godimento si è protratto solo in parte, è computato per intero, se il contribuente ha posseduto l'immobile per almeno 15 giorni, mentre non è conteggiato se il possesso è durato meno di 15 giorni.


QUANDO E COME SI PAGA L’IMU

 Le scadenze per il versamento dell’ IMU sono:

  • unica soluzione o prima rata entro il 16 giugno  per il versamento del 50% dell’imposta dovuta sulla base delle aliquote e detrazioni deliberate o dell'anno precedente, solo se ancora non deliberate;
  • seconda rata entro il 16 dicembre a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno.

Qualora l’ IMPORTO ANNUO risulti inferiore o uguale ad Euro 5,00 non si deve effettuare alcun pagamento.

 

I versamenti dell’IMU possono essere effettuati a mezzo MODELLO F24 secondo le modalità sotto specificate: 

Codice ente/Comune : I208

 

Descrizione Codice tributo
IMU abitazione principale e relative pertinenze (solo categoria A1, A8 e A9) 3912
Terreni agricoli 3914
Aree Edificabili 3916
Altri Fabbricati 3918
Interessi da Accertamento 3923
Sanzioni da Accertamento 3924
Immobili categoria D – STATO (aliquota dovuta allo Stato: 7,6 per mille) 3925
Immobili categoria D – INCREMENTO COMUNE (aliquota dovuta al Comune:0,8 per mille) 3930

Gli importi vanno arrotondati voce per voce (per difetto se i decimali sono da 01 a 49 centesimi, per eccesso per decimali da 50 a 99 centesimi).


MODALITÀ DI VERSAMENTO DELL'IMU DA PARTE DEI SOGGETTI ALL'ESTERO

I contribuenti non residenti nel territorio dello Stato devono versare l’imposta municipale propria (IMU), calcolata seguendo le disposizioni generali illustrate nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012.

Per le modalità di pagamento si rinvia a quanto chiarito dalla citata circolare al paragrafo 10.

Nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24 per effettuare i versamenti IMU dall’estero, occorre provvedere nei modi seguenti:

- per la quota spettante al Comune, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore del Comune di Sant’Agnello codice IBAN  IT13Y0623040052000057276543.

- per la quota riservata allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d’Italia (codice BIC BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000.

La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.

Come causale dei versamenti devono essere indicati:

  • il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
  • la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 35/E del 12 aprile 2012;
  • l’annualità di riferimento;
  • l’indicazione “Acconto” o “Saldo” nel caso di pagamento in due rate. Se il contribuente, per l’abitazione principale, sceglie di pagare l’IMU in tre rate deve indicare se si tratta di “Prima rata”, “Seconda rata” o “Saldo”.

 

IL COMUNE NON PROCEDERÀ ALL'INVIO DEI MODELLI F24 PER IL PAGAMENTO DELL'IMU E DELLA TASI.

 

Il contribuente può accedere alla funzione messa a disposizione per il conteggio di quanto dovuto e per la stampa del relativo modello F24 di pagamento,  oppure allo sportello telematico Linkmate.


 


Questionario di valutazione della qualità dei servizi offerti  

 

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