Piazza Matteotti 25 - 80065 Sant'Agnello(NA)
PEC segreteria.santagnello@asmepec.it Centralino: +39.081.5332200
Uffici Telefono e Posta Elettronica
Sito Ufficiale Comune di Sant'Agnello - Provincia di Napoli
SANT'AGNELLO - 23/04/2017
Albo Pretorio Calcolo Imu Suap Amministrazione ApertaAmministrazione Trasparente
Tourist Tax
Matrimoni

Modulistica

Raccolta dei principali moduli predisposti dagli uffici del Comune

  Modulistica del Comune di Sant'Agnello

Sanità e sociale

Cerca un modulo nella sezione

 

     
   
[-]

Agevolazioni sociali rimborso tari 2015


Si avvisano i cittadini interessati che sono riaperti i termini del bando pubblico per l’accesso al fondo di solidarietà per agevolazioni sociali  rimborso TARI 2015.
Pertanto è possibile  produrre istanza sull’apposita modulistica reperibile anche sul sito istituzionale www.comune.sant-agnello.na.it
Le domande  devono essere presentate al protocollo Comunale entro, e non oltre, il giorno 24/03/2016  alle ore 12.00.

Si comunica che è fatto salvo il diritto dell’ammissione al bando a coloro che hanno presentato istanza fuori i termine del precedente avviso.

Il Responsabile del procedimento
Dott.ssa Antonella Di Sivo

   
   
[-]

Avviso pubblico per la predisposizione di un elenco di centri di assistenza fiscale autorizzati per le attività del sia


   
   
[-]

Bonus energia elettrica


Moduli per presentare istanza di ammissione al Bonus elettrico
Per richiedere il bonus occorre compilare l'apposita modulistica e consegnarla al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune ( ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF).
I moduli sono scaricabili da questa pagina o dal sito dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas o reperibili presso i Comuni.

Il modulo A può essere utilizzato per chiedere il bonus la prima volta o in caso di richiesta di rinnovo qualora alcune delle condizioni della richiesta iniziale siano variate. Con il modulo A si possono richiedere sia il bonus elettrico che il bonus gas, oppure una sola delle due agevolazioni. Possono presentare domanda i cittadini residenti intestatari di un contatore elettrico (dotato di codice identificativo POD), presentando un ISEE non superiore ad € 7.500,00.

Al fine di garantire la continuità dell'agevolazione in bolletta, l'utente che usufruisce del Bonus Sociale per l'energia elettrica deve presentare domanda di rinnovo entro un mese prima della scadenza dell'agevolazione, cioè entro l'undicesimo  dei dodici mesi in cui ne ha fruito.
Un esempio: per una domanda presentata a gennaio 2010, l'erogazione del Bonus elettrico avrà luogo nel periodo che va dal 1 marzo 2010 al 28 febbraio 2011. In questo caso la richiesta di rinnovo dovrà essere presentata ed inserita a Sistema entro e non oltre il 31 gennaio 2011. Diversamente, tutte le domande seppur presentate dal cittadino entro i termini ma inserite a Sistema successivamente all’undicesimo mese, i cittadini vedranno riconosciuto il bonus con  data  di decorrenza stabilita dal criterio N +2 vale a dire al massimo entro 60 giorni dalla data di inserimento della domanda a Sistema.
 All'atto del rinnovo il cittadino dovrà presentare la seguente documentazione:

• ISEE aggiornato e in corso di validità;
• certificato attestante l'agevolazione in vigore (Mod. 02/a1 che rilascia SGAte, oppure
   lettera inviata da Poste Italiane, o ricevuta del CAF);
• modulo A/bis compilato in tutte le sue parti, spuntando la casella rinnovo;
• documento identità;
• modulo E (solo in caso di famiglie numerose con almeno 4 figli a carico);
• eventuale delega del richiedente (se la domanda è presentata da un delegato).
 Si segnala inoltre che, come previsto dalla delibera ARG/com 113/09 dell'Autorità, i cittadini saranno regolarmente informati tramite posta rispetto a quale sia la data ultima entro la quale potranno recarsi al Comune/CAF per presentare domanda di rinnovo.

NOTA BENE: In caso di disagio fisico la procedura di rinnovo è automatica e non necessita di ulteriori domande.

Autocertificazione famiglia numerosa- Questa dichiarazione è necessaria qualora il valore dichiarato di ISEE sia superiore a 7.500, l’articolo 3, comma 9bis del decreto legge 185/08 stabilisce che solo i nuclei familiari con 4 o più figli a carico hanno accesso al bonus anche con un ISEE fino a 20.000 euro.

Il Modulo B può essere utilizzato per richiedere il bonus sociale per disagio fisico per la fornitura elettrica qualora nella abitazione sia presente una persona in gravi condizioni di salute che utilizzi una o più delle apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita
elencate nel decreto del Ministro della salute 13 gennaio 2011. La gravità delle condizioni di salute e l’ utilizzo delle apparecchiature deve essere certificato dalla ASL. L’elenco delle apparecchiature è reperibile nell’ Allegato ASL. La domanda per essere ammessa deve essere obbligatoriamente corredata dalla certificazione della ASL (Allegato ASL) e dal documento di identità del richiedente.  Il richiedente si impegna a comunicare tempestivamente al Comune di residenza la variazione delle condizioni di Ammissibilità

Il modulo VR consente di presentare la domanda di variazione residenza nel caso in cui nel corso dei 12 mesi di durata del bonus sociale (elettrico e/o gas per i clienti diretti) il cliente domestico cambi residenza.
La domanda, deve essere presentata al nuovo Comune di residenza e permette di ottenere la continuità nell’erogazione del bonus, purché presso la nuova residenza sia attiva una fornitura elettrica e/o gas intestata al cliente.

   
   
[-]

Colonie marine 2016


   
   
[-]

Domanda accesso servizi piano sociale zona


   
   
[-]

Domanda assegno di maternità


CHE COS'E'

E’ un assegno che la madre non lavoratrice può chiedere al proprio Comune di residenza per la nascita del figlio oppure per l’adozione o l’affidamento preadottivo di un minore di età non superiore ai 6 anni (o ai 18 anni in caso di adozioni o affidamenti internazionali).
La madre lavoratrice può chiedere l’assegno se non ha diritto all’indennità di maternità dell’Inps oppure alla retribuzione per il periodo di maternità. Se l’importo dell’indennità o della retribuzione è inferiore all’importo dell’assegno, la madre lavoratrice può chiedere al Comune l’assegno in misura ridotta.

A CHI SPETTA

  • Cittadine italiane o comunitarie residenti in Italia al momento del parto o ingresso in famiglia del minore adottato/affidato;
  • Cittadine non comunitarie residenti in Italia al momento del parto o ingresso in famiglia del minore adottato/affidato in possesso di uno dei seguenti titoli di soggiorno:
    •  carta di soggiorno;
    •  permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Il figlio di cittadina non comunitaria nato all’estero deve essere in possesso dello stesso titolo di soggiorno della madre.
In alcuni casi particolari, se la madre non può richiedere l’assegno, il beneficio può essere richiesto, a seconda dei casi, dal padre del bambino, dal genitore della madre, dall’adottante, dall’affidatario preadottivo o dall’affidatario non preadottivo.

REQUISITI

L’assegno di maternità spetta a condizione che i redditi ed i patrimoniposseduti dal nucleo familiaredella madre al momento della data della domanda di assegno non superino il valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE) applicabile alla data di nascita del figlio (ovvero di ingresso del minore nella famiglia adottiva o affidataria). Quindi:

  • per le domande relative all'anno 2013, il valore dell'indicatore della situazione economica (Ise), con riferimento a nuclei familiari composti da tre componenti, deve essere inferiore a   €  34.873,24;
  • per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998.


Ai fini della dichiarazione ISE è comunque possibile ricevere opportuna assistenza da parte dei CAF convenzionati con il Comune di residenza.

COSA SPETTA

L'importo complessivo dell'assegno per l'anno 2012 (ai sensi dell'art. 74 della legge 26 marzo 2001 n. 151), se spettante nella misura intera, è di € 334,53 per 5 mensilità, in caso di madre non lavoratrice.
In caso di madre lavoratrice, l’assegno viene pagato per intero se durante il periodo di maternità non spetta l’indennità di maternità dell’Inps oppure la retribuzione; se l’indennità di maternità dell’Inps oppure la retribuzione sono di importo superiore rispetto all’importo dell’assegno, l’assegno viene pagato per la differenza (c.d. quota differenziale).
L’assegno spetta per ogni figlio; quindi, in caso di parto gemellare oppure di adozione o affidamento di più minori, l’importo è moltiplicato per il numero dei nati o adottati/affidati.

LA DOMANDA

La domanda deve essere presentata al proprio Comune di residenza necessariamente entro sei mesi dalla nascita del figlio o dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato.
In genere, gli uffici dei Comuni rendono disponibili i modelli di domanda che possono essere utilizzati per la richiesta dell’assegno.

DOCUMENTAZIONE

  • La dichiarazione sostitutiva unica oppure l’attestazione della dichiarazione sostitutiva ancora valida contenente i redditi percepiti dal nucleo familiare di appartenenza nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda di assegno;
  • Una autocertificazionenella quale il richiedente è tenuto a dichiarare sotto la propria responsabilità:
  •           • i requisiti richiesti dalla legge per la concessione dell’assegno (residenza, cittadinanza e così via);
  •           • di non avere diritto per il periodo di maternità all’indennità di maternità dell’Inps ovvero alla retribuzione;
  •           • diversamente, dev’essere indicato l’importo di tali trattamenti economici per il calcolo della eventuale differenza;
  •           • di non avere presentato, per il medesimo figlio, domanda per l’assegno di maternità a carico dello Stato di cui all’art. 75 del D.Lgs. 151/2001 (assegno, questo, istituito dall’art. 49 della Legge n. 488/99).

Le cittadine non comunitarie devono presentare agli uffici del Comune la carta di soggiorno o il permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo.

CHI PAGA

L’assegno è pagato dall’Inps dopo che il Comune ha trasmesso tutti i dati della madre necessari per il pagamento.

 

   
   
[-]

Domanda assegno per il nucleo familiare - 3 figli minori -


CHE COS’E’

Un assegno, concesso dal Comune ma pagato dall’INPS, per le famiglie con almeno tre figli minori e che hanno patrimoni e redditi limitati.

A CHI SPETTA

Ai cittadini italiani o comunitari residenti in Italia.
E’ necessario che nel nucleo familiare ci sia almeno un genitore e tre figli minori di anni 18 (compresi i figli minori del coniuge e i minori ricevuti in affidamento preadottivo).

Il genitore e i tre minori devono far parte della stessa famiglia anagrafica. I minori non devono essere in affidamento presso i terzi.
E’ necessario avere un valore ISE non superiore a quello richiesto dalla Legge per la concessione dell’assegno, per l’anno 2013, è pari a € 25.108,71 annui, per nuclei familiari con 5 componenti. Per nuclei con diverso numero di familiari, tale somma è aumentata in proporzione sulla base della scala di equivalenza, cioè subisce una modificazione.

LA DOMANDA

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza del richiedente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno (ad esempio l’assegno per il 2013 va richiesto entro il 31 gennaio 2014). La domanda deve essere accompagnata dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) contenente la situazione redditualee situazione patrimonialedel nucleo familiare per il calcolo dell’ISE.

DA E FINO A QUANDO SPETTA

L’assegno spetta dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano i requisiti richiesti oppure dal 1° giorno del mese in cui si verifica il requisito della presenza dei tre figli minori.

Il diritto cessa se almeno uno dei tre minori viene iscritto in una scheda anagrafica diversa da quella del richiedente, o, comunque, viene meno la presenza di almeno un minore nella famiglia del richiedente (ad esempio, perché è diventato maggiorenne o perché è stato affidato a terzi). In questo caso, il diritto all'assegno cessa dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene meno la presenza del minore.
Il diritto all’assegno cessa dal 1° gennaio dell’anno nel quale viene a mancare il requisito del valore dell’ISE o dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene meno la presenza dei tre figli minori.

QUANTO SPETTA

L'assegno al nucleo familiare con tre figli minori può essere erogato:

  • sino ad un importo massimo di € 1.813,37 per un periodo di dodici mesi e tredici mensilità;
  • per il numero dei mesi in cui sono stati effettivamente presenti i tre minori;
  • fino ad un periodo massimo di dodici mesi e tredici mensilità. Gli assegni al nucleo familiare possono essere richiesti annualmente dallo stesso nucleo, purché sussistano i requisiti relativi alla composizione e alla situazione economica del nucleo.

In rapporto al valore dell’ISE l’assegno può essere corrisposto in misura ridotta.
L’importo ed i requisiti economici sono rivalutati annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

CHI PAGA

L’assegno è concesso dal Comune ed è pagato dall’INPS con due rate semestrali posticipate ciascuna con l’importo totale dovuto nel semestre precedente, sulla base dei dati trasmessi dal Comune.
L’assegno non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali e può essere cumulato con analoghe prestazioni erogate dagli Enti locali e dall’Inps.

   
   
[-]

Legge 9 dicembre 1998 n. 431, art. 11 -fondo nazionale per la locazione


   
   
[-]

Modulistica bonus idrico


   
   
[-]

Modulo bonus idrico 2012-2015


   
   
[-]

Modulo riduzione tares