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SANT'AGNELLO - 21/10/2017
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Raccolta dei principali moduli predisposti dagli uffici del Comune

Cenni Storici

Sant'Agnello è un piccolo centro adagiato nella piana sorrentina, compreso tra i comuni di Piano di Sorrento e Sorrento. Le sue case, si estendono tra la costa, alta e frastagliata, che si affaccia sul golfo di Napoli a Nord, e le colline che, digradando nel mare sul versante opposto, si riflettono nel mare di Salerno.

 

Sant'Agnello, anche se è divenuto autonomo solo nel 1866, ha alle spalle una storia antica, che affonda le sue origini nella preistoria; soprattutto lungo la costa, ancora oggi sopravvivono al tempo importanti testimonianze archeologiche fra cui, la peschiera sottostante il promontorio di Punta san Francesco, a cui si accede attraverso un sentiero scavato in parte nel costone tufaceo e che collega il mare con Villa Nicolini, una splendida dimora costruita all'inizio del Novecento e recentemente ristrutturata.

 

Altre importanti testimonianze del passato, sono la calata a mare de "Il Pizzo", forse l'ultimo grande polmone di verde della penisola sorrentina sottratto alla cementificazione selvaggia degli ultimi decenni, e l'approdo del Golfo del Pecoriello, un meraviglioso angolo di natura selvaggia dominato dalla splendida villa che fu dello scrittore americano Francis Marion Crawford che scelse di vivere a Sant'Agnello e dove ancora oggi riposa: tutti elementi che testimoniano la presenza di Ville Imperiali lungo il litorale. Anche all'interno notevoli sono i reperti e quindi i segni della colonizzazione romana come l'acquedotto del Formiello che attraversa il territorio comunale collegandosi all'altro più antico proveniente dal Rione Maiano; e poi le cisterne e le fondazioni su cui sono state successivamente costruite le case coloniche.

La storia antica di Sant'Agnello è comune a quella di Sorrento e degli altri centri peninsulari.

I primi abitatori a giungere in penisola furono gli Osci ed i fenici, cui seguirono gli Etruschi, i Pelasgi, popoli che diedero un notevole impulso al commercio lungo le nostre coste. A questi primi popoli subentrarono i Greci, i Sanniti, infine i Romani. Questo popolo ebbe il merito di arricchire la nostra terra con templi, ville patrizie: fu in questo periodo che la nostra splendida penisola raggiunse il massimo splendore.

 

Con la caduta dell' Impero Romano (476 d.C.), la Penisola Sorrentina subì le tremende invasioni barbariche: anche le contrade che successivamente avrebbero formato Sant'Agnello furono saccheggiate dagli Ostrogoti, dai Bizantini, dai Longobardi …. Intanto, tra l'800 ed il 1000, sempre più spesso le navi delle repubbliche marinare giungevano lungo le nostre coste, ed i centri sorrentini ebbero contatti con altre civiltà ed altre culture: in questi anni, la marineria sorrentina raggiunse il massimo splendore.

 

Con l'avvento dei Normanni, anche la Penisola Sorrentina fu ad essi sottomessa fino al 1185, quando passò sotto il dominio svevo. Agli Svevi successero, nel 1266, gli Angioini. In questo periodo, fiorente era l'agricoltura: il vino e l'olio delle nostre colline giungevano in molte parti del mondo sugli agili velieri costruiti sui nostri arenili. Alla morte di Giovanna, ultima regnate angioina, si scatenò una guerra cruenta tra Aragonesi ed Angioini per il dominio del regno di Napoli di cui faceva parte anche la Penisola Sorrentina: nel 1442, Sorrento e gli altri centri costieri divennero parte del regno aragonese. Dopo il breve periodo di dominazione francese, nel 1503, la Penisola Sorrentina divenne possedimento spagnolo.

 

Per la penisola si aprì un periodo oscuro, contraddistinto dalle frequenti incursioni dei Turchi e dalle dispute tra Sorrento e Piano ( in cui si distinguevano gli attuali Rioni: Angri, Cappuccini, Migliaro, Maiano e Trasaella che, anni dopo, avrebbero dato vita al nostro Comune).

 

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