Comune di Sant'Agnello
Piazza Matteotti 25, 80065 Sant'Agnello (NA)
Email PEC: segreteria.santagnello@asmepec.it
Centralino: +39.081.5332200 | Uffici Telefono e Posta Elettronica
Sito Ufficiale Comune di Sant'Agnello - Provincia di Napoli
SANT'AGNELLO - 21/05/2019
Albo Pretorio Portale Tasse e Tributi Suap Amministrazione Trasparente
Matrimoni

Modulistica

Raccolta dei principali moduli predisposti dagli uffici del Comune

Cenni Storici - Pag.2

 

Dopo alterne vicende, nel 1713, con la firma del trattato di Utrecht tra Francia, Austria, Inghilterra e Olanda, quasi tutti i possedimenti spagnoli in Italia, fra cui la Penisola Sorrentina, passarono sotto il dominio dell' Austria restandovi fino al 1738, anno in cui la pace di Vienna pose fine alla guerra precedentemente scoppiata tra Francia, Spagna e Piemonte da una parte, e Austria, Russia e Prussia dall'altra; il Regno di Napoli, cui apparteneva la Penisola Sorrentina, fu assegnato a Carlo III di Borbone, figlio di Filippo V di Borbone (re di Spagna).

 

Con l'avvento di quest'ultimo, anche la Penisola visse un periodo di profondo rinnovamento e di ripresa economica: gli scambi commerciali ebbero un notevole impulso, e molto attiva era anche la cantieristica.

 

Nel 1770 fu fondata, presso l'odierno Hotel Cocumella, la prima Scuola Nautica, soppressa nel 1777.

 

Fu, questo, un periodo di pace e di benessere: accanto alla cantieristica, era fiorente lo scambio commerciale, cui erano collegate molte altre attività artigianali minori; nei capannoni dei rioni, che successivamente avrebbero formato Sant'Agnello, venivano incartate le arance da esportare in tutto il mondo, si costruivano le casse, le prime pagliarelle …. I moti di libertà del 1799 trovarono i Sorrentini impreparati e ciò favorì il rapido ritorno dei Borboni sul trono. L'ombra di Napoleone, intanto, si profilava minacciosa anche sul Meridione dell'Italia.

 

Nel 1806, nuovo sovrano del regno di Napoli divenne Giuseppe Bonaparte che, divenuto re di Spagna, lasciò il possedimento in Italia a Gioacchino Murat. E toccò a questo Sovrano sancire, nel 1809, il distacco dei Casali che formavano il Piano dalla città di Sorrento.

 

Con la caduta di Napoleone del 1815, sul trono del regno di Napoli tornò Ferdinando di Borbone, col titolo di Ferdinando I, re delle due Sicilie, così come stabilito dalla Pace di Vienna. Con la successiva proclamazione del regno d'Italia (17 marzo 1861), ebbe termine il dominio borbonico nella penisola, ed il regno di Napoli, inclusi i centri sorrentini, fece parte dell' Italia finalmente unita.

 

Da anni, intanto, i Casali di Sant'Agnello, Trasaella, Mortora, Angri Maiano, chiedevano di divenire Comune autonomo: tale richiesta fu accolta da Re Vittorio Emanuele II il quale, con Decreto del 10 dicembre 1865, sancì la nascita del nostro Comune a far data dal successivo 1 gennaio 1866. Il neonato comune era diviso in cinque Rioni: Angri, Trasaella, Colli di Fontanelle, Maiano e San Giovanni e Paolo.

 

Con l'avvento del Fascismo, dal 1927 al 1946 i Conuni di Sorrento, Sant'Agnello, Piano di Sorrento e Meta, uniti, formarono la " grande Sorrento " voluta dal Regime, per essere di nuovo separati alla fine di quel triste periodo storico. Oggi Sant'Agnello è una piccola perla, un angolo di paradiso, ricco di bellezze naturali e di opere d'arte, collegato con Napoli dalla linea ferroviaria inaugurata nel 1948. Il nostro paese prende il nome dal suo Santo Protettore, Agnello, venerato nella chiesa parrocchiale risalente ad epoca antichissima, più volte ampliata nel corso dei secoli. In essa, è possibile ammirare numerosi dipinti di notevole valore artistico, come il quadro posto sull'altare maggiore, opera di Gustavo e Giuseppe Mancinelli.

 

Passeggiando lungo le strade, oltre alle ville precedentemente richiamate, è possibile visitare la tenuta de "Il Pizzo", la chiesa dei Frati Cappuccini, risalente al 1546, posta sul costone tufaceo prospiciente la Marinella, antico borgo marinaro, oggi stabilimento rinomato balneare. Poco oltre, si incontra l' Hotel Cocumella, prima convitto dei Gesuiti, tra i più antichi alberghi di Sorrento, immerso nel verde di un magnifico giardino ricco di piante secolari. Andando verso le colline, facendo una breve visita alla chiesa di San Giuseppe, si possono ammirare gli affreschi del pittore veronese Agostino Pegrassi, si può visitare ancora una antica fabbrica di mattoni nel Rione Maiano; giunti nella frazione dei Colli di Fontanelle, è possibile ammirare un paesaggio di struggente bellezza, angoli di natura selvaggia, ancora incontaminati, nonostante il progresso.

 

Questo è Sant'Agnello, un piccolo centro della Penisola Sorrentina

 

Franco Gargiulo